un invito a riflettere

invito

di Luca Stella

Troppo spesso si parla di turismo in libertà senza nemmeno rendersi conto delle molteplici positività che questa modalità sottoindente. Sovente è l’esperienza quotidiana che ci permette di addentrarci in meandri altrimenti sconosciuti.

Quest’anno le vacanze estive del sottoscritto sono partite in maniera differente del previsto, complici un meccanico che ha tenuto l’auto quindici giorni ferma per poi dire che non aveva tempo, un pezzo di ricambio giunto più tardi del previsto dagli USA e, finalmente, settimana prossima di potrebbe partire alla volta della Francia, del confine spagnolo per poi terminare al Caravan Salon in quel di Düsseldorf.

Noi però in campeggio ci siamo ugualmente, grazie al fatto che l’auto è sì dal meccanico ma la caravan no! Non è che se l’auto si ferma, pure la caravan deve seguire identica sorte e così con la seconda auto comunque in campeggio ci siamo, la vacanza procede serena, anche se su lidi differenti, ma l’imprevisto non è un problema.

Un miracolo perciò che la roulotte sia fornita della funzione “salva comunque la vacanza“, quindi “scv” per chi adora la sintesi estrema.

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