Italiano con camper targato all’estero? Parliamone

Italiano con camper targato all'estero? Parliamone

Cara Newscamp.info, solo voi potete darmi un parere conclusivo.

Io risiedo in Italia ma il mio camper ha un contratto di noleggio a lungo termine con una società di leasing estera, ma di nazione in ambito UE.

Posso circolare lo stesso o il Decreto Toninelli mi obbliga la re-immatricolazione?

Ogni persona che sento mi dice la sua, a voi l’ultima parola.

M. B.
provincia di Monza Brianza

risponde la Redazione

Gentile lettore, il Decreto Toninelli aveva uno scopo preciso, ovvero colpire i furbetti che immatricolano autovetture di gran lusso in nazioni come la Bulgaria e la Romania, per esempio, evadendo di fatto la tassazione prevista in Italia che, occorre precisarlo, non ha simili in tutto il Continente.

Come sovente accade, il Decreto, di fatto, non tocca assolutamente questa categoria, anzi, li legittima più e meglio di prima.

Vediamo perché.

Il Decreto Sicurezza, dicevamo, ha modificato due articoli del Codice della Strada, il 93 e il 132. Con questa operazione, viene sancito il divieto di circolare con un veicolo immatricolato all’estero se si è residenti in Italia da più di due mesi. La legge così modificata giunge a prevedere multe che variano da 712 a 2.848 euro, il fermo del mezzo e l’obbligo di immatricolarlo in Italia entro 180 giorni.

E se poi ciò non capita?

In questo caso il proprietario dell’auto straniera dovrà consegnare la targa e la Documentazione atta alla libera circolazione alla Motorizzazione Civile competente che in cambio ne fornirà targhe provvisorie insieme a un foglio di via, così da, come si legge nell’articolo 132 modificato, “Condurre il veicolo oltre i transiti di confine”. In pratica un rimpatrio forzato del mezzo.

Dicevamo che, di fatto, il Decreto Toninelli colpisce così solo gli onesti, per esempio, la norma di fatto vieta anche di guidare l’auto (o il camper nel suo caso) di un amico che abita all’estero e che ci venga a trovare in Italia per qualche giorno.

Non solo ma anche coloro che provengono dall’estero e che fino a qualche giorno fa avevamo un anno per regolarizzare la posizione, ora devono farlo nel giro di soli due mesi, cosa impossibile visto che nessuna Motorizzazione in Italia è in grado di accogliere ed espletare la pratica in quel lasso di tempo.

Ma adesso veniamo al suo caso. Perché è prevista una accezione che è poi quella che utilizza la totalità dei furbetti e quindi, di fatto, dimostra l’inutilità di questo provvedimento legislativo.

Il limite temporale di sessanta giorni di cui parlavamo prima, infatti, non riguarda (citiamo testualmente il provvedimento) “i veicoli concessi in leasing o in locazione senza conducente da parte di un’impresa costituita in un altro Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo che non ha stabilito in Italia una sede secondaria o altra sede effettiva”.

Esattamente il suo caso!

Quindi non solo viene confermata anche con il Decreto Toninelli la possibilità della estero-vestizione delle automobili di lusso e, per estensione, a tutte le auto immatricolate all’estero nel caso in cui siano concesse in leasing, quindi noleggio a lungo termine, da parte di società non italiane.

2 comments

ciao,io ho un una domanda,se compro una roulotte in Romania sempre a nome mio e io ho la residenza in Italia,posso trainare in Italia con una machina targata e assicurata in Italia..x la legge Toninelli si po ???

la Redazione di Newscamp:

Il Decreto Sicurezza, in vigore dallo scorso dicembre, ha modificato l’applicazione gli articoli 93 e 132 del Codice della Strada e quindi prevede importanti limitazioni e sanzioni più rigide per tutti coloro che, risiedendo in Italia, vengono fermati a guidare un’autoveicoli a motore o rimorchi immatricolati all’estero.

La multa amministrativa è compresa tra un minimo di 712 euro e un massimo di 2.848,00 oltre al sequestro del mezzo, così come stabilito dal nuovo comma 7 bis dell’articolo 93 del Codice della Strada.

L’articolo 132, in particolare, si riferisce alle modalità di circolazione, in Italia, dei mezzi (autoveicoli, motoveicoli e rimorchi) immatricolati in uno Stato estero. La normativa che ne prevedeva la circolazione per la durata massima di un anno è stata modificata, con l’entrata in vigore del Decreto Sicurezza da dicembre, con il divieto di guida dei mezzi con targa straniera per chi ha la residenza in Italia da più di 60 giorni. In contravventori dovranno pagare la multa e per riavere il proprio veicolo saranno costretti ad effettuare l’immatricolazione in Italia. La messa in regola del mezzo dovrà avvenire entro 180 giorni, durante i quali il veicolo sarà tenuto in deposito. Al termine dei 6 mesi, se l’auto non viene immatricolata in Italia viene confiscata.

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