Italia Bianca e Blu

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Italia bianca e blu

di Umberto Agliastro

Da poco era successa la tragedia di Rigopiano. Il sabato successivo all’evento la Rai decise di mandare in onda un numero di “Linea Bianca” che parlava dell’Abruzzo montano. Le riprese erano state fatte qualche giorno prima. Le immagini erano straordinarie a parlare di località montane che, come tali, raramente sono sulle pagine dei giornali. Pagine bellissime che con grande capacità descrittiva ed ottima sceneggiatura hanno aiutato a presentare la vocazione turistica della regione.

Se da un lato era giusto dire che tutto l’Abruzzo era Rigopiano per solidarietà e rispetto, dall’altro era altrettanto giusto informare che ogni anno la stagione invernale ed estiva premia per incremento di turisti , per impegno degli addetti al lavoro e per sicurezza.

Quest’anno fino all’Epifania è mancata la neve con temperature elevate e con molte disdette per gli operatori nel periodo Natalizio. Quando la neve è arrivata…..per tutti l’Abruzzo era sotto valanga e sotto terremoto. Poco o niente per comunicare le funzionalità del resto della realtà turistica espressa da aree camper, campeggi, hotel, B&B ecc. Il muso di lupo che appare sulle tessere WWF 2017 è un lupo del Parco Nazionale D’Abruzzo fotografato da Giancarlo Mancori, dove valanghe e terremoti non ce ne sono stati. La Comunicazione avrebbe dovuta essere attenta a tutto il contesto. Un ospite di una trasmissione televisiva, in orario di buon ascolto, disse che i turisti avrebbero fatto bene ad andare sulle Alpi , zone molto più organizzate e sicure……………..!!!

Dico grazie a “Linea Blu” e “Linea Bianca” perchè nel loro impegno c’è, sottovoce, la descrizione di tutte quelle realtà ed operatori che non hanno visibilità, ma che si impegnano a rendere accogliente l’Italia. Le immagini di mare, montagna, di collina non sono solo arte e bellezze naturali e spesso il quadro è tale se ha una bella cornice. E’ notizia di Newscamp.info del nuovo presidente di Associazione Produttori Caravan e Camper. Inalterate le filosofie, mantenendo l’attenzione verso quei comuni terremotati dove l’area di sosta può avere valenza anche per la Protezione Civile.

Penso che viaggiare è bello quando c’è curiosità, ma penso sia giusto trovare formule che stimolino questa curiosità. Ieri a Monte Porzio Catone, all’ora di pranzo, circolava un camperista, era lì perchè , nel passaparola, aveva saputo di un personaggio locale (Marcello Latini) che era stato star televisiva di Rischiatutto negli anni 60-70. Scoprendo poi l’Eremo di Camaldoli (clausura, con apertura dalle 9,30 alle 11,30), l’anfiteatro di epoca romana> e splendide passeggiate sotto il monte Tuscolo. Qualche problema, ohimè, per la sosta camper che non c’è. In ottobre, due anni fa, mi fermai nell’Area Camper di Licata distrutta da una tromba d’aria come molte serre nei dintorni. Nessuno ne parlò, ma il titolare dell’area Camper la tenne aperta malgrado i servizi rimasti fossero quasi nulli con una presenza ed assistenza encomiabili. Il brodetto di pesce a Termoli da Nicolino esiste da 40 anni….!!

A S. Giovanni Rotondo, esistono ora aree camper vicino al Santuario. Sasso Marconi ha sdoganato con la sua sosta Cà Vecchia il binomio Camper in hotel (anche per caravan). Una sosta di smistamento tra Nord a Sud oltre che mete nei dintorni…a parte Bologna. Rapolano Terme è diventata la zona termale del plein air in un binomio “solidale” fra terme , area sosta aperta anche a caravan e attività commerciali del piccolo paese. Vicino Porto Santo Stefano, nella filosofia snella dell’accoglienza camper, l’area camper Lanini non esclude tende e caravan. Il resto lo fanno il territorio, navette (estate) e mezzi pubblici.

Basta ispirarsi al sottovoce di Linea Blu e Linea Bianca ed il passaparola di un settore oltre che elevare la comunicazione, aiuterebbe il settore stesso.

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