India e turismo in libertà polemiche nel Kerala

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India e turismo in libertà polemiche nel Kerala

di Luca Stella

Thituvananthhapuram: Il turismo in libertà praticato con veicoli ricreazionali è descritto come un luogo in cui il tempo libero, le aspirazioni turistiche e la libertà si uniscono. La cultura del turismo in camper e in caravan ha messo radici in Occidente ancor prima che l’automobilismo si sviluppasse ed è stata un’attività ricreativa comune per decenni.

Anche se il governo statale ha recentemente lanciato la sua politica per il turismo in camper e roulotte “Keravan Kerala”, non molti sono entusiasti della nuova modalità di turismo che prevede di trascorrere una vacanza con un veicolo ricreazionale e di soggiornare in una roulotte o in un camper in mezzo alla natura.

Una importante componenente di tour operator ha messo in dubbio la politica asserendo che è stata concepita senza tenere abbastanza discussioni tra le principali parti interessate o alcuno studio di fattibilità. Secondo costoro il turismo in camper o in roulotte non è adatto al clima tropicale dello Stato e il progetto si trasformerà in un altro fallimento in pochi anni, se il governo andrà avanti con il progetto senza verificarne la sostenibilità.

L’amministratore delegato di KeralaVoyages India Pvt Ltd, George Scaria, ha affermato che il Kerala è tra le regioni ecologicamente fragili del paese in cui il cambiamento climatico sta mettendo a dura prova le persone, ogni monsone si presenta in maniera sempre più violenta, sotto forma non solo di inondazioni, ma anche di frane ed erosione marina.

È consigliabile, perciò, come si intende fare, consentire i generatori di combustibili fossili nei campeggi per camper roulotte 24 ore su 24 vicino a villaggi e parchi nazionali ecologicamente sensibili anche se il paese e lo stato hanno adottato misure per ridurre l’impronta di carbonio?” si chiede. Ricordiamo infatti che non è possibile raggiungere ogni luogo del Paese con la rete elettrica, occorre perciò rivolgersi ai costosi e altamente inquinanti generatori di corrente.

Scalia ha anche sottolineato come sia inopportuna la mossa del governo di offrire sussidi finanziari per i primi 300 camper acquistati e questo nonostante si tratti di un segmento del turismo di lusso.

È discriminatorio concedere sussidi a progetti non sostenibili in un momento in cui diversi autobus turistici sono rimasti inattivi negli ultimi due anni. Non sono stati forniti incentivi per la loro sopravvivenza o rinascita. La politica statale sul turismo in camper non dice quanti campeggi e aree di sosta saranno consentiti e quale sarà la loro distanza minima dai parchi nazionali, dai santuari della fauna selvatica e dai villaggi ecologicamente sensibili“, ha affermato.

James Kodianthara, presidente della sezione del Kerala dell’Associazione indiana dei tour operator (IATO), ha affermato che qualsiasi progetto adatto e sostenibile per il turismo del Kerala dovrebbe essere accolto con favore. “Tuttavia, negli ultimi due anni, l’industria del turismo non ha visto alcun business. Non credo sia il momento giusto per sperimentare un nuovo progetto turistico. Nessun giocatore esperto oserà investire in nuovi segmenti ora. Alcuni nuovi arrivati ​​potrebbero farlo. Il governo dovrebbe dare più priorità al rilancio dei segmenti in crisi piuttosto che lanciarsi in avventure ad altro rischio“, ha affermato.

Il direttore del turismo Krishna Teja ha confermato come la politica sia stata finalizzata aderendo al quadro della politica del Governo centrale. L’unica aggiunta effettuata dallo Stato del Kerala è stata la sensibilizzazione delle autorità locali per fornire un’opportunità di guadagno alla comunità dislocate sul territorio. Le emissioni di carbonio nei campeggi e nelle aree di sosta prive di corrente elettrica, ossia la totalità di quelle previste, saranno comunque inferiori a quelle di una struttura turistica tradizionale, che è più dannosa per l’ambiente quindi.

Ha detto che lo Stato si è consultato con varie parti interessate prima del lancio del progetto, motivo per cui il Governo è convinto della bontà del progetto di investire nel turismo in camper e in caravan.

Eppure i dati ad oggi disponibili, per l’India, confermano come il turismo in camper o in roulotte non sia l’ideale per le regioni tropicali come il Kerala in quanto porta a maggiori emissioni di CO2 aggiuntive.

Il Governo centrale dispone di un team di esperti per eseguire un audit sulla biodiversità per apportare correzioni visto che pare gli investitori siano in difficoltà nel comprendere se si tratta di un buon affare o meno, proprio perché non si trova in alcun documento questo tipo di relazione.

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