Cosa accade a Parma?

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di Luca Stella

In pieno svolgimento il Salone del Camper, edizione 2019, in quel di Parma.

Tutto dovrebbe procedere per il meglio e invece accadono cose la cui comprensione è lungi dall’arrivare e allora procediamo per gradi.

Iniziamo con lo svelare un mistero che è tale solo per coloro che non brillano certo di acume, avete presente quelli a cui se si racconta una barzelletta il Lunedì, la Domenica a Messa ridono?

Per esempio, c’è chi dice che Newscamp riesca ad ottenere le informazioni tramite la principale associazione grazie a qualche “spia“. Ora, il concetto di “spia” è ridicolo di suo, come se persone serie e capaci possano temere si scopra chissà cosa. Tranquilizziamo tutti, sappiamo ogni cosa e non solo noi, non certo da oggi ma fin dalla fondazione di quel consesso, visto che c’è qualcuno che è solito chiacchierare.

Di più, a costui si è aggiunto un altro personaggio, di peso, che pare sia solito mangiare, bere e parlare, senza tener conto di chi ha accanto, magari in altro tavolo e ascolta. In questo caso, non essendo testimoni diretti, il “pare” è corretto nella forma e nella sostanza; dicono circoli un video a testimonianza, se ci fosse davvero, invitiamo il legittimo proprietario a pubblicarlo, tanto, ripeto, le persone serie e capaci non hanno nulla da temere.

Poi ci sono altri Presidenti, che annunciano a un pubblico qualificato che un certo contratto è stato firmato quando altri dicono che così non è; ci sono i presupposti, ma un conto è il procedere alla firma in una data futura, seppur prossima, un altro è darlo per firmato.

E anche qui, le illazioni si sprecano: è stato firmato questo benedetto contratto e quindi il Signor Presidente ha detto il vero oppure no? E ancora, perché rendersi autore di una affermazione non suffragata dai fatti? Difficile crederlo vista la serietà del personaggio e poi, ad affermazione avvenuta, nessuno dei presenti e impiegati nella controparte ha alzato la manina per correggere.

Strano, tutto molto strano. Una mancanza di chiarezza cui si aggiunge la notizia che giungerebbero a breve a varie testate del settore copie di documenti che comproverebbero non abbiamo compreso bene che cosa.
E’ vero o no?

O meglio, una cosa la abbiamo compresa: se giungessero a noi, è certo, non apriremmo nemmeno la busta, per consegnare tutto alla Magistratura, perché così si fa. Dunque, chi volesse inviarci qualcosa, adesso è avvisato.

Comunque la si veda, una faccenda buia, oscura, che porta il comprato comunque in una notte fonda. Chissà cosa c’è di vero in tutto ciò, intanto anche se con Atreju in testa, stiamo lavorando per comprendere e spiegare con dovizia ai nostri amati lettori, documentando ciò che scopriremo o abbiamo già scoperto.

Shomèr ma mi-llailah?“, “Quanto resta della notte?“, scrive Isaia in un bellissimo verso (21, 11-12).

E la sentinella risponde: “Viene il mattino, e poi anche la notte se volete domandare, domandate, convertitevi, venite!“.

Perciò, chi sa parli ora, finché è in tempo, per chiarire tutto.

Ci hanno anche chiesto di avvertire “gli americani“, visto che nel loro codice deontologico questi dubbi non sono ammessi. Aspettiamo che i manager interessati si muovano verso le loro proprietà. Non sarebbe carino farlo noi.

A rileggerci presto.

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