Coronavirus analisti concordano pronto l’effetto camino

Coronavirus analisti USA concordano, pronto l'effetto camino

di Luca Stella

L’effetto camino lo abbiamo imparato a conoscere nelle lunghe e nefaste stagioni di crisi che hanno segnato la storia italiana.

Dalla rivolta del pane, con il Generale Bava Beccaris che sparò contro la folla a Milano e che, proprio nella città meneghina, diede l’avvio dell’era industriale del nostro settore con le roulotte Rigoldi, fino al lungo periodo oscure e terribile del terrorismo brigatista che coincise con le più importanti stagioni delle caravan e, ultimo ma non ultimo, l’attentato alle torri gemelli cui seguì la maggior storia dei camper nello stivale.

Oggi, nel periodo post-coronavirus, ci dobbiamo attendere un nuovo effetto camino che vedrà protagonisti principalmente i van e le caravan.

Chi lo afferma? I maggiori analisti del settore chiamati negli Stati Uniti per cercare di capire dove stiamo andando.

Tutto nasce con la prima ventina di casi Coronavirus registrati tra gli Yankee e che hanno, di fatto, bloccato i viaggi con aereo, nei villaggi turistici e le crociere. Nei fatti, sia individui singoli che famiglie cercano oggi di stare lontano da luoghi confinati frequentati da grandi folle.

Ed ecco, se negli USA, a questo punto della stagione, resort negli Stati del Sud e della Florida vedono fioccare le prenotazioni come se piovesse e, all’opposto, i grand campeggi del norddella Florida si stanno preparando per accogliere campeggiatori, caravanisti e camperisti, provenienti da tutto il mondo durante le stagioni primaverili ed estive.

Lo ha confermato Bobby Cornwell, presidente e CEO dell’Alabama e Florida associazioni di RV Parks and Campgrounds (ARVC) in un comunicato stampa.

I nostri membri stanno riportando una forte domanda e prenotazioni per le prossime stagioni primaverili ed estive“, ha detto Cornwell, aggiungendo: “La caravan è da sempre considerata la forma più flessibile di vacanza, consentendo alle famiglie di personalizzare l’intera esperienza di vacanza dall’inizio alla fine. È, ovviamente, anche una forma di vacanza molto sicura dal momento che sei protetto dalla tua casa su ruote”.

Thomas Sparrow, proprietario di Auburn RV Park ad Auburn, in Alabama, ha osservato: “La nostra stagione turistica è finita l’anno scorso e in questo momento le prenotazioni per i prossimi mesi, quando riapriremo, sono incredibilmente forti. A differenza di altre tipologie di vacanza turistica, non abbiamo visto un declino, anzi, un incremento a doppia cifra percentuale. Siamo sicuri se l’aumento sia un risultato diretto del coronavirus, visto che molti caravanisti e perfino camperisti hanno confermato di essere felici di viaggiare e vivere nella sicurezza del proprio veicolo ricreazionale, considerato anche molto più sano e pulito di un albergo o nave da crociera“.

Cornwell ha continuato: “Come associazione abbiamo verificato come gli indici di crescita del nostro settore, sia per le caravan che per i van, sono a doppia cifra in tutto il mondo, nessun continente o nazione esclusa. Il coronavirus sta spostando in modo impressionante importanti quote di mercato e l’effetto camino si farà sentire in tutte quelle nazioni dove le associazioni dei costruttori, dei concessionari e dei campeggi saranno capaci di offrire non solo modelli competitivi ma anche strutture in cui sostare che spazino in tutti i segmenti dell’offerta. Insomma, se non avete sperimentato questa forma di vacanza incredibile, non posso che dirvi che vi siete persi qualcosa di unico e che, proprio ora è il momento di iniziare una favolosa esperienza con una roulotte o un van“.


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