Capo Nord con la caravan in inverno obiettivo raggiunto

Capo Nord con la caravan

Raggiungere Capo Nord durante il rigido clima invernale è un viaggio suggestivo, una meta ambita, soprattutto se effettuata con il camper oppure con la caravan.

Sebbene in passato siano in molti a essersi cimentati con successo nell’impresa, ogni volta che qualcuno riesce, non resta che sottolineare l’evento.

Ecco quanto successo a questo equipaggio italiano con auto e caravan:

Per un intrepido equipaggio di caravanisti italiani TheNorthCapeExpedition non è più solo il nome di un sogno a lungo coltivato, ma quello di un successo: il 5 gennaio 2017, Tiziano e Adriana Sgambato, insieme all’amica Silvia Massone e ai due gatti di casa Martina e Novalja hanno raggiunto Capo Nord a bordo della loro caravan Tabbert Rossini 450 TD trainata da Jeep Cherokee, conquistando in piena stagione invernale una delle mete più ambite dai grandi viaggiatori di tutta Europa.

Un’avventura preparata con cura, allestendo la caravan con tutto quanto necessario per affrontare condizioni climatiche estreme: Tiziano e Adriana avevano già sperimentato, durante altri viaggi nel Nord Europa, i 30°C sotto lo zero, e per questo non hanno voluto rinunciare a un sistema di riscaldamento supplementare a gasolio Eberspächer.

La scelta è caduta su un Airtronic D4 Plus da 4kW, una potenza più che sufficiente per riscaldare una caravan in qualunque condizione di temperatura esterna.

L’obiettivo principale è quello di ottenere, tramite l’utilizzo di un combustibile economico e di facile reperibilità come il gasolio, una drastica riduzione dei consumi di gas che viene così reso disponibile per gli usi più “domestici” dell’unità abitativa: in assenza di un sistema di riscaldamento alternativo, infatti, il maggior consumo di GPL nei veicoli ricreazionali nel periodo invernale avviene proprio ad opera dell’impianto di riscaldamento.

Ma su una caravan, applicazione ancora non frequentissima per un riscaldatore a gasolio, l’Airtronic offre un vantaggio in più: rimanendo acceso anche durante la marcia permette infatti di mantenere la caravan a una temperatura costante di 18°C, sia per evitare eventuali congelamenti e rotture degli impianti ad acqua sia per godere di una temperatura confortevole fin dai primissimi momenti di sosta.

Non ultimo, la disponibilità di un doppio sistema di riscaldamento con due differenti combustibili – il sistema a gas di primo impianto è stato mantenuto a fianco del riscaldatore Eberspächer – costituisce in presenza di climi così estremi un importante fattore di sicurezza.

«È stata un’avventura straordinaria – racconta Tiziano Sgambato – e non priva di sorprese. Tanti mesi di preparazione e a pochi chilometri dalla partenza un guasto all’auto, nel pieno delle vacanze natalizie, ci ha portati molto vicini all’abbandono del progetto. Poi, quando già lo stavamo comunicando sui social network, siamo riusciti a risolvere il problema: ci siamo rimessi in strada e abbiamo viaggiato giorno e notte per recuperare i 5 giorni persi in officina. Ne è valsa la pena: è un sogno che si avvera, un’esperienza indimenticabile, con tante emozioni che resteranno per sempre nei nostri cuori di appassionati caravanisti. Anche se questa esperienza ci ha insegnato che l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, per viaggio come questo la preparazione del mezzo rimane fondamentale: il sistema Eberspächer ci ha dato una grossa mano, permettendoci di affrontare i climi rigidissimi dell’inverno scandinavo e arrivare al caldo fino alla meta».

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