Attività all’aria aperta evitano il contagio, campeggi inclusi

Attività all'aria aperta evitano il contagio, campeggi inclusi

di Luca Stella

Merito di Guido Crosetto, cui vanno i miei più sentiti ringraziamenti, che ha divulgato il link afferente alla prima pagina del quotidiano irlandese The Irish Times.

Perché proprio in bella vista c’è un articolo che racconta di come la totalità delle attività che si svolgono all’aria aperta ha inciso sulla popolazione di infettati per un misero 0,01%.

Intanto onore e merito alla Repubblica di Irlanda che, al pari di altre nazioni, da Marzo 2020, raccoglie dati su tutto ciò che può servire per comprendere meglio il fenomeno pandemia. Spiace che questi dati in Italia non vengano raccolti, tant’è che se chiedessi a qualunque autorità italiana in quale percentuale i campeggi hanno contribuito alla diffusione della pestilenza, nessuno sa rispondere.

In Irlanda invece sì.

E oggi sappiamo che in poco più di un anno la totalità delle pratiche all’aria aperta che vanno dal corre al parco alle grigliate all’aperto, dal trascorrere del tempo in campeggio fino ad assistere ai concerti; insomma, pensate a qualunque attività di possa svolgere all’aperto ed essa è compresa. Con un risultato di contribuzione alla diffusione della pandemia praticamente nullo, solo lo 0,01% contro, giusto per dire, il 26%, ovvero poco più di un caso su quattro, tra coloro che restano chiusi in casa in quarantena.

Ma adesso leggiamolo assieme:

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