Home
(No) Comment
Senza Frontiere |
|
Senza Frontiere |
|
|
|
Pubblicato da Redazione
|
|
lunedì 25 maggio 2009 |
di Beppe Tassone
Sulle macerie del terremoto abruzzese ogni riflessione appare superflua: la forza della natura che si scatena, la follia umana senza limiti, una miscela che aggiunge dolore al dolore per la morte di tante persone, per la sofferenza d’esseri umani, per tante vite spezzate o violentate senza un perché, in pochi attimi…
Eppure chi viaggia col camper a queste cose è più avvezzo degli altri: la capacità di inserirsi nella vita delle persone, di comprenderne i pensieri, di studiarne i comportamenti rappresentano per il turismo all’aria aperta uno dei punti di forza.
Così, in questi anni, viaggiando col camper è capitato di confrontarci con le debolezze delle persone, con le loro sofferenze, con le esaltazioni dei momenti di felicità…fotografie che passano davanti agli occhi a testimoniare quella che alcuni definiscono “storia minore” ma che altro non è che il riflesso del “privato”, della vita della gente, rispetto ai grandi fatti che li coinvolgono.
Ricordo, così l’inizio della guerra civile in quella che sarebbe diventata l’ex Jugoslavia, vissuta in prima persona proprio nei giorni che avrebbero segnato la modifica della geografia nei Balcani, ma anche avviato uno dei momenti più tragici e barbari della fine del secolo scorso.
Così come ricordo una Pasqua a Bucarest nella quale si annusava ormai la voglia di uscire dal chiuso del regime, con la capitale rischiarata da migliaia e migliaia di candele che indicavano più che un momento religioso un modo tollerato dal regime di testimoniare il dissenso.
Rivivo un viaggio nell’Unione Sovietica per recarmi a casa di un dissidente, ma anche, sicuramente con meno drammaticità ma forse con più trasporto, la notte della caduta dei confini della Vecchia Europa…
Stiamo vivendo momenti difficili: la crisi economica che ha colpito tutto il mondo segna difficoltà che sono enormi e colpisce il settore turistico che, per il nostro Paese, rappresenta una grande parte del prodotto lordo nazionale.
Eppure, proprio in questi momenti, dal turismo di movimento viene l’indicazione della strada da percorrere, delle scelte da operare, dei valori da difendere.
Non tutto il male viene per nuocere: per anni abbiamo vissuto in una sorta di bolla sospesa sul nulla, col virtuale esaltato ed il reale lasciato a pochi irrimediabili nostalgici.
Noi sapevamo che non poteva essere così, che non era giusto e credibile che si potesse fare turismo senza prendere in considerazione il territorio, che non si poteva pensare all’industria del tempo libero rendendola avulsa dalla realtà e dalla gente che popolava i luoghi nei quali si sviluppano le aziende.
Qualcuno lo ha pensato e ha anche deriso chi riteneva che questo non fosse possibile.
C’era di chi credeva che sarebbe stato sufficiente tirare su una rete, isolare la struttura turistica dal mondo reale, creare un “tutto virtuale” per ottenere profitti e vedere i clienti giungere a frotte.
L’esatto opposto dei valori che il turismo con camper e roulotte si propone: secondo alcuni eravamo fuori dal mondo.
Ora è chiaro chi aveva visto giusto e chi aveva creato castelli di sabbia che poggiavano sul nulla.
Vi erano strutture, anche bellissime, sorte in aree assolutamente invivibili: uscivi dal “recinto” e ti trovavi immerso nell’immondizia, nella malavita, nella prostituzione, impossibilitato persino a fare un minimo d’acquisti.
Non in qualche stato del Terzo Mondo…in Italia: queste esperienze le abbiamo vissute parecchie volte…
Ora il territorio è tornato a contare: alle prese con la crisi e con la diminuzione del potere d’acquisto dei salari, stiamo operando scelte molto più oculate, scelte che odorano di territorio reale, di prodotti di nicchia, di voglia di riscoprire la gente, di mercati…in una parola cerchiamo di essere parte del sistema e non avulsi da esso.
Siano al “turismo senza frontiere”, inteso come un modo di concepire il tempo libero che ha nel reale il proprio punto di forza: il posticcio viene bandito, respinto dalla gente che è molto più attenta ai propri soldi ed ai modi con i quali spenderli.
Per questo occorre essere molto attenti e chiamare ad un’assunzione di responsabilità quanti, a tutti i livelli, ci governano o ci amministrano: quando la crisi sarà solo più un brutto ricordo le nazioni che avranno saputo attrezzarsi al meglio trarranno sicuramente vantaggi, le altre rischieranno di vedere prolungarsi nel tempo la recessione.
E’ quanto mai necessario rendersene conto ed anche operare perché i valori propri del turismo all’aria aperta vengano riconosciuti e valutati come elementi essenziali per creare le basi per un’impostazione nuova e moderna della gestione del tempo libero.
Le frontiere ormai non sono più quelle che dividono gli stati, ma quelle che differenziano quanti sanno riconoscere la funzione del territorio e lo valorizzano da quanti proseguono nel suo saccheggio.
Una decisione destinata a fare la differenza nel futuro prossimo: comprenderlo ed agire di conseguenza rappresenta un preciso obbligo per chi amministra i nostri comuni e le nostre regioni.
Non si può scherzare su questo e nemmeno prendersi gioco di un settore qual è il turismo che è in grado di assicurare enormi potenzialità economiche ed occupazionali.
E’ in caso, invece, di comprendere che occorre avere la capacità di guardare avanti, di comprendere quali siano le scelte strategiche per attrezzarsi al meglio per affrontare il futuro.
Un futuro che, se lo vogliamo roseo, deve per forza basarsi sul territorio, sulla sua valorizzazione e sul riconoscimento della funzione strategica che i sistemi turistici integrati possono assicurare…in una parola un futuro senza frontiere!
Nessuno ha ancora lasciato un commento |
Pilote, modelli 2011 sabato 17 luglio 2010 Il Gruppo Pilote chiude una stagione 2009/2010 con risultati positivi in tutte le direzioni: bilancio in attivo, successo di tutte le linee prodotte,... Leggi tutto...
Eriba, gamma 2011 lunedì 05 luglio 2010 Eriba si presenta all'avvio di stagione con importanti noviàt che la portano di diritto a voler recitare un ruolo da protagonista nel... Leggi tutto...
Ecco la Tommy Dreamer giovedì 29 luglio 2010 Sull'onda del successo della moni-caravan Tommy Turtle, il costruttore piemontese Nuova Allcar ha deciso di lanciare una versione ancor più... Leggi tutto...
Carrello tenda di Jeep giovedì 29 luglio 2010 Il prestigioso marchio di fuoristrada Jeep, del gruppo chrsysler-Fiat, ha lanciato in questi giorni il suo primo carrello tenda. Battezzato Jeep... Leggi tutto...
Allcar Artika 520 b lunedì 08 marzo 2010 Ed eccola finalmente visibile al Motor Vacanze di Biella, edizione 2010. La tanto attesa e annunciata Allcar Artika 520 b finalmente è in... Leggi tutto...
|
| |