Gentile Redazione, ho avuto l’opportunità di leggere la rivista inglese “Practical Caravan” di febbraio ed è da almeno una settimana che non riesco a scollarmela dalle mani.
Si nota subito quanta strada dobbiamo fare ancora noi dal punto di vista dell’informazione sui veicoli ricreazionali. E’ vero che Practical Caravan parla solo, appunto, di caravan, ma è anni luce avanti anche alle nostre attuali testate che parlano principalmente di Camper.
Faccio un elenchino delle cose che mi hanno colpito:
1) Prendono una caravan, prendono due lettori “qualificati” e fanno un “live-in test” e riportano le impressioni dei due lettori tali e quali indicando pregi e difetti (di vivibilità della caravan) e accompagnano il tutto con un commento finale di un redattore.
2) Fanno i test comparativi (Caravan Twin Test) dove non solo mettono a confronto due caravan di due marche diverse e ti snocciolano tutte le loro caratteristiche, gli danno i voti per categorie omogenee e soprattutto ti dicono quella che preferiscono e perché.
3) Fanno i test di traino comparativi sulle auto (Towcar Test) e anche qui ti dicono quella che preferiscono e perché.
4) Per gli eventuali lettori che preferiscono avvicinarsi alla caravan acquistandone una usata propongono una marca e un modello relativo a più annate (nella rivista che ho in mano 2001-2006) e ti dicono, pregi, difetti, cosa guardare prima dell’acquisto (perché loro sanno dove si usurano prima o dove si possono rompere e te lo dicono) con tutti i consigli e, ciliegina sulla torta, chiedono ad un concessionario quali problemi hanno registrato per quel modello!
5) Fanno lo stesso servizio anche per le auto usate, dicendoti per quel modello qual è la motorizzazione più indicata e mettono anche i commenti di alcuni proprietari.
6) Hanno inserito una pagina per i principianti dove spiegano: come capire il migliore accoppiamento auto-caravan, la questione legale dei pesi, i limiti di velocità in UK, dove non possono e non devono parcheggiare e una miscellanea di consigli generali ma centrati.
7) E poi si trovano anche questi articoli: tecnica e accessori, recensioni dei campeggi fatte dai lettori (dietro compenso), propongono località di visita.
8) Ah, dimenticavo, questi qui hanno una flotta costituta da 4 auto e 4 caravan tra cui la nuovissima Bailey Pegasus…
E’ vero che molto probabilmente questo è possibile perché il mercato della caravan, nel Regno Unito, ha un peso decisamente diverso rispetto al nostro mercato VR, ma sembra veramente un altro mondo.
Saluti e a presto
Emiliano Martina
Presidente Club Orobica Team
Risponde Luca Stella
Gentile Presidente, da lettore di Practical Caravan, ma anche Practical Motorcaravan e Practical Classics comprendo il suo entusiasmo.
Lei produce un elenco dettagliato e particolareggiato dei contenuti di questo celebre mensile e si domanda come mai da noi, ma anche in Francia o in Germnai, ad esempio, non esistono pubblicazioni del genere. Questione di soldi? Di mercato?
No, nulla di tutto ciò, perché nemmeno quando il mercato italiano sviluppava vendite clamorosamente alte, le pubblicazioni erano simili a quelle inglesi.
Dividiamo allora le pubblicazioni in due. Nel settore camper, ad esempio, le prove su strada di Caravan e Camper si avvicinano molto a quelle inglesi con il solo limite dovuto alle prove cronometriche che in Gran bretagna si possono fare presso uno dei 32 centri specializzati del genere, mentre in Italia non ne esiste nemmeno uno.
Per le caravan, invece, è una questione di giornalisti. Sono pochi quelli che ne sanno (a memoria, Renato Antonini di Plein Air, Paolo de Rosa di Tuttocaravan e il sottoscritto) per poter anche solo immaginare servizi di quel genere. Aspettiamo dunque cheil mercato dele caravan continui a correre come ora e speriamo emerga una nuova generazione di giornalisti caravanisti.
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