con la Ferrari e la tenda in campeggio

Ferrari

di Luca Stella

In fondo in molte nazioni non è nemmeno una notizia, però resta comunque un ottimo test, ossia se qualcuno si stupisce della cosa, allora significa che è ancora così pieno di luoghi comuni errati, da suggerire il lavorarci sopra.

Gear Patrol è una sorta di Newscamp.info americana, specializzata in diversi ambiti, tra i quali quello automobilistico.

Jonathan WC Mills racconta di come lui e il figlio adolescente abbiamo deciso di trascorrere qualche giorno in campeggio con la tenda. Per farlo, hanno deciso di utilizzare la Ferrari California T HS (Hanling Speciale, per chi ne capisce).

Parliamo quindi di una vettura che di listino costa 270mila dollari ed è il modello base della casa di Maranello, ma parliamo anche di un padre e del figlio che decidono di trascorrere qualche giorno assieme e come farlo se non in campeggio?

Prima lezione: senza televisione, senza sovrastrutture, in campeggio non resta che parlare, far qualcosa assieme e quindi investire sui rapporti interpersonali.

Seconda lezione: il mezzo non è mai il fine, lo strumento conta sì ma solo come tale. Quindi poco importa se si va in campeggio con la tenda in bicicletta o in Ferrari, conta il fatto che ci si va.

Terza lezione: nel mondo anglosassone è più facile del previsto incrociare in campeggio vetture che non si immaginerebbe di trovare. Le Rolls Royce Phanton 7 con gancio traino ufficiale (ossia previsto come optional e ordinato) lo scorso anno hanno inciso sul numero totale immatricolato nuovo in Gran Bretagna. Eppure è una auto che costa quanto o più del bilancio di alcune aziende che conosco.

Morale: scendere dal pero e guardare il mondo reale, un mondo nel quale le famiglie sane investono nelle relazioni interpersonali, in campeggio spengono il televisore per parlare tra i componenti, il tablet lo lasciano a casa e non importa se sono giunti lì a piedi, in biciletta o con una Ferrari Cavallino T HS, l’importante è che quella era la meta ed è stata raggiunta.

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