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Fiera a Milano (e Parma), riflessioni |
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Fiera a Milano (e Parma), riflessioni |
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Pubblicato da Redazione
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mercoledì 23 dicembre 2009 |
di Luca Stella
Il comunicato con cui si ufficializzava la sospensione di TLO, ovvero la manifestazione dedicata anche la nostro settore e contigua di Bit, doveva essere pubblicato il 27 prossimo, così hanno chiesto gli organizzatori e così è scritto sul comunicato stesso. Qualcuno poi, evidentemente in crisi di lettori, ha deciso di rompere l'embargo pubblicando per i suoi 4 lettori su Facebook, e così Newscamp ha deciso ieri si rendere di dominio pubblico la cosa. Peccato perché si è recato un fastidio al nostro settore, ma evidentemente la disperazione di qualcuno deve essere tale da non tener conto delle indicazioni che vengono fornite.
Dunque TLO non avrà una edizione 2.010 e questo porta ad alcune riflessioni che non vengono da lontano ma da abbastanza vicino. Cari lettori di Newscamp, facciamole assieme.
Travel&Motion
Tutto ebbe inizio, sull'onda dell'entusiasmo del convegno alla Bit organizzato proprio da noi, con Travel&Motion, manifestazione fieristica che si svolgeva in concomitanza con Bit.
Quell'evento soddisfò al 50% e chiunque ne parli in modo negativo o positivo dimentica di dire il resto. E' vero che la collocazione, il padiglione 14, non era delle migliori, così come penalizzante fu l'impossibilità con il biglietto di Bit di andare a vedere anche Travel&Motion. Vero che era possibile il contrario ma l'obiettivo non doveva essere solo quello di portare noi acqua a Bit ma anche il contrario. Pure il fatto che non tutto il nostro settore potesse essere rappresentato, vedi campeggi ad esempio, era penalizzante. Nonostante ciò i 16mila visitatori paganti furono tanti ed è pur vero come è vero che alcune delle aziende prsenti avevano già confermato lo spazio per l'anno dopo. Altro segno positivo l'aver ottenuto l'attenzione mediatica su tutti i Tg nazionali di prima serata.
Bit 2009
L'edizione dello oramai scorso anno ospitava un evento del nostro settore. Anche in questo caso la collocazione non era delle più felici, ma certamente interna a Bit. Anche in questo caso soddisfazione al 50%, nel senso che è andato tutto abbastanza bene se non fosse per le polemiche che ne seguirono.
Di certo un ritorno, visto che uno dei sodalizi più antici del nostro settore è stato tra i soci fondatori di Bit. Poi qualche anno fa lasciò il suo spazio perché il target dei visitatori viveva quasi con fastidio la presenza di un segmento del turismo, il nostro, attiguo ma spesso in contrasto da punto di vista economico. E su questo punto ci torneremo.
TLO
E arriviamo ai giorni nostri. La storia racconta di un decisione, quella della sospensione, che era nell'aria da diverso temo, almeno da inizio mese. Purtroppo la manifestazione aveva proprio nella sua titolazione completa il nocciolo del business, essendo dedicata alla nautica e al nostro settore, non solo. E difatti sappiamo tutti la nautica quali pene soffre, con manifestazioni fieristiche che chiudono in continuazione, seppur storicizzate. La mancanza di quel settore ha reso impossibile il prosieguo di qualsiasi discorso e questo nonostante ci fossero delle adezioni dal nostro con un concessionario che si apprestava a ritagliarsi uno spazio importante. Peccato.
E adesso veniamo alla riflessioni, da cui il titolo
Dopo tre tentativi di veder sbarcare il nostro settore nel quartiere fieristico di Milano, bisogna farsene una ragione: non è possibile. Non lo è certamente per una manifestazione attigua, vicina, confinante con Bit; vuoi perché il nostro settore non puà essere rappresentato in toto, vuoi per il segmento che è diverso e, come dicevamo più sopra, soffre e non vive la presenza di camper, caravan e quant'altro. A riprova il fatto che gli operatori del noleggio di veicoli ricreazionali una presenza alla Bit l'hanno avuta, guarda caso proprio i network che oggi non esistono più, a dimostrazione che c'era una errata valutazione in termini di marketing ecomunicaizone che è andata a parare anche in quella.
Poi la questione biglietto che deve essere paritetica. Non si può pensare in modo unidirezionale. O un biglietto unico, oppure doppia valenza. Terzo punto, certamente la collocazione, non i nquel padiglione e non in condominio con altri. Ma qui viene il punto: può il nostro settore permettersi di abitare un intero padiglione del quartiere milanese senza l'apporto anche di altri? La risposta è sì, certamente, ma se la manifestazione avesse una formula differente che prevedesse la partecipazione di tutto il nostro comparto, non solo di una parte perché gli altri si è deciso che vadano alla Bit.
Dunque fiera di Milano addio, almeno per ora. chiusa la pratica Milano il punto dlente però rimane: manca una fiera nazionale di primavera.
Esistono manifestazioni locale, alcune di primissimo livello, come Tour.it, a Carrara, o la più che quarantennale Italia Vacanze nella milanesissima Novegro, però nessuna che sposi la formula adottata con successo a Sotccarda, piuttosto che a Lione. Peccato.
Allora una soluzione ci sarebbe e l'esempio viene dalla perfida Albione dove a Birmingham ad ottobre c'è l'International Caravan & Motorhome, che ospita grandi stand dei costruttori e importatori di veicoli ricreazionali ma, in piccolo, anche quelli di campeggi, aree di sosta, comuni e uffici del turismo. Poi in primavera, proprio come a Lione e Stoccarda, ne viene fatta un'altra, con diversa denominazione, che ospita in piccolo i costruttori e qualche importatore (alcuni non capendone la portata stanno, sbagliando, a casa) e in grande quelli di campeggi, comuni, aree di sosta e perfino di uno spazio piuttosto esteso dell'Italia con tutti gli operatori del comparto turistico rappresentati.
Ecco allora la proposta: perché non studiare la possibilità di tenere a Parma quello che non è tecnicamente possibile fare a Milano. Non un ripiego, attenzione, ma forse la collocazione più giusta.
Una persona ha lasciato un commento 1. fiera VR di primavera. Ci vuole eccome!Daniele Ceccotti, UnregisteredRaccolgo la riflessione del Direttore esposta nell'ultimo capoverso. Una fiera primaverile occorre eccome. Ora sopratutto che si sta destagionalizzando la ricerca del veicolo, che é finita l'abitudine alla prenotazione anticipata. Ho più volte espresso a colleghi e operatori l'opportunità che nei mesi precedenti le ferie "obbligate" si creino momenti di attrazione verso i VR. Inoltre il grosso vantaggio di una Fiera (intesa come mercato, con offerte, offertone e folklore tipico della stagione primaverile) avvicinerà sicuramente molte più persone "nuove" e non solo chi già frusice di un veicolo ricreazionale. In seno ad un recente incontro tecnico di UNRAE, una organizzazione di settore, mi permisi di proporre all'Ente Fiera Rimini (ormai fuori gioco per la nazionale di settembre) di cogliere questa idea ma - aihme - furono proprio alcuni mie "colleghi" a riderci sopra. Evidentemente il vantaggio di questa ipotesi non é scontato... d. ceccotti Posted 19/01/2010 ; 09:54:21 |
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