Estate 2017 attenzione alle vignette ambientali

vignette ambientali

Il discorso ambientale è molto controverso, tant’è che non si ocmprende bene se davvero i divieti o le limitazioni sono messi per questioni ambientali, oppure per consentire di vendere autovetture nuove. Tant’è che in moltissime città vigono divieti e conseguenti multe, ma non per i tram, eppure è noto che in fatto di emissioni di CO2 e altro, un singolo tram ha valori di emissione enormemente superiori a quelli di centinaia e centianai di auto.

Ma tant’è, questa è la situazione e quindi i turisti che si recano in città europee è bene che ne tengano conto, sia che utilizzino l’autovettura con dui trainano la caravan, sia che giungano con il camper.

Infatti molte città europee hanno creato delle zone ambientali per limitare l’accesso ai veicoli troppo inquinanti. Ora, anche i veicoli immatricolati in Italia devono premunirsi di un adesivo ambientale per circolare in alcune città europee.

Sono infatti ben 11 Paesi europei che hanno introdotto delle zone ambientali, fra i quali la Germania, Francia e Italia, che figurano fra le destinazioni favorite. I turisti itineranti dovranno acquistare ed apporre questo adesivo ambientale sul parabrezza, che distingue i veicoli secondo il loro livello di inquinamento e permette loro di circolare nei centri di alcune città.

Le vignette anti-inquinamento in Germania

Più di 50 città tedesche hanno implementato delle aree ambientali, come a Monaco, Berlino e Colonia. Una vignetta anti-inquinamento è stata creata in tre versioni diverse a seconda delle emissioni inquinanti del veicolo. Determinate zone sono contraddistinte solo da uno specifico colore: rosso, giallo e verde. Questa misura non riguarda le motociclette. Gli automobilisti che non possiedono la vignetta del colore richiesto, pagheranno una multa fino a 80 euro.

E’ possibile acquistare la vignetta e farsela consegnare comodamente a casa: qui la procedura online

La vignetta »Crit’Air” in Francia

Da aprile 2017, gli automobilisti e i motociclisti devono munirsi di una vignetta ambientale, detta »Crit’Air”, per circolare nelle zone a traffico ridotto francesi o nei centri di Parigi, Lione e Grenoble. L’assenza della vignetta »Crit’Air” sul veicolo, che circola in tali zone, è sanzionato con una multa fino a 68 euro dal 1° luglio 2017.

Questa vignetta è disponibile in 6 tipi di certificati differenti. Ognuno corrisponde a una classe di veicolo basato sulle emissioni inquinanti. Per informare gli utenti sono installati dei cartelli indicatori che indicano l’inizio e la fine della zona.

Il prezzo della vignetta è 4,80 euro e la si deve richiedere espressamente via Internet sul sito Web del Ministero dell’ambiente www.certificat-air.gouv.fr.

Le ZTL in Italia e l’Area C di Milano

In Italia, ci sono oltre 5.000 »Zone a traffico limitato” (ZTL).

Gli automobilisti devono quindi informarsi preventivamente e richiedere in anticipo un permesso speciale temporaneo. La validità di tale permesso, le modalità d’accesso alla zona e gli orari possono variare da località a località.

A Milano, per accedere alla zona »C” in determinate ore e giorni della settimana, bisogna acquistare un ticket (elettronico o cartaceo). L’area »C” è delimitata dalla »Cerchia dei Bastioni”. Ci sono 43 punti di accesso – tutti monitorati da telecamere – tra cui 7 esclusivi per il passaggio dei trasporti pubblici. L’acquisto del ticket dev’essere fatto prima dell’ingresso nella zona e il biglietto dev’essere attivato. La tassa è di 5. – euro al giorno. Informazioni dettagliate su www.comune.milano.it.

Consigli

Le regole per le diverse zone ambientali e i divieti di circolazione nelle città europee si evolvono o vengono comunicate non sempre in maniera agevole. Ricordiamo che solo la città di Londra, quando istituì la propria “Area C” lo comunicò con una massiccia campagna pubblicitaria che interessò anche la stamap di settore, per il resto diciamo che è notte fonda, o che forse, e diciamo forse, è comodo per le Pubbliche Amministrazioni intascare qualche multa dagli ignari turisti.

Nescamp.info consiglia pertanto di controllare sul sito Internet ufficiale della grande città che si vuole visitare se esistono limitazioni.

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