Sempre noi, quando il campeggio fa bene

donatella

Noi che ci sentiamo ancora oggi, noi che il tempo non passa mai.

Noi che adesso sentiamo blaterare di musica in crisi a causa degli mp3 scaricabili, ma che avevamo le cassette vergini e non era forse uguale?

Noi che siamo nati e cresciuti credendo in qualcosa, soprattutto in noi stessi, soprattutto guerrieri, ora e sempre.

Noi che abbiamo imparato a combattere da soli, perché l’unione è da deboli, e un debole più un debole fa due deboli mentre noi siamo forti.

Noi avanti sempre con caparbietà, forti delle nostre idee, del nostro credo e di noi stessi.

Noi che non ci basta mai, con quei jeans, una volta i 501 a vita altissima, oggi a vita troppo bassa.

Noi con le caravan in testa, ora e sempre, fosse la mia Nardi Monica o la tua Wilk Stern 460.

Noi che non siamo cresciuti con il cellulare, con l’iPad, con le cinture allacciate, con i megaschermi, senza maxi-concerti, senza mega di niente e che il massimo del top era quella volta che c’era un film sul secondo canale rigorosamente in bianco e nero. E poi, a pensarci bene, ma chi l’ha mai vista la televisione? E chi la vede oggi la televisione? Se vivi non la guardi, hai di meglio da fare.

Noi al campeggio sul lago d’Idro o in quello a Clusone.

Noi che siamo cresciuti, che siamo andati avanti, che ancora ci siamo, sempre uguali, sempre gli stessi, sempre a combattere ogni giorno.

Noi, che se ti dico che tutto quel campeggiare ci ha fatto bene ci credi perché lo sai che è così.

Noi che in vacanza meno roba abbiamo meglio è, e se qualcosa manca, meglio, vuol dire che se ne fa a meno, perché siamo e quindi non necessariamente dobbiamo avere.

Sempre noi, che quando ti chiamo ci sei e quando mi chiami ci sono e non potrebbe essere diversamente.

Noi che leggevamo 2C, ricordi? Ma sì che lo ricordi…

Altri tempi, forse, ma non molto diversi dagli attuali, anzi. A pensarci bene, tutto è sempre lo stesso. Per fortuna.

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5 commenti

  1. pino scrive:

    bellissimo e travolgente il tuo andare all’indietro ed aggiungerei :
    noi che quando chiedevamo assistenza ai concessionari o alle case costruttrici ci davano ascolto,un esempio per tutti :Arca con il suo intramontabile capo assistenza Ferrari sotto la grande guida del compianto Alberto Barbieri.
    (non dimenticando altri come Fiamma-CBE-Elnagh-Nardi-Roller-etc…)
    Veniva voglia di copiare il suo motto scritto sul camper ARIA DI CASA TUA SOTTO OGNI CIELO.
    Con affetto al tuo messaggio
    pino

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  2. Alfredo B. scrive:

    Direttore, bellissimo editoriale, un vero spot a favore delle caravan con due testimonial di eccezione.
    Unico neo la tua pancia: DIMAGRISCI, NON VEDI CHE STONI? Sembrate la bella e la bestia.
    Però mi hai commosso, sei davvero un grandissimo del settore.

    Alfredo Binasci

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  3. Alessi Antonio scrive:

    Egregio Direttore,
    con uno stile letterario “sui generis”, è riuscito a descrivere con efficacia una vera storia d’amicizia (o d’amore ?). Vista la sua giovane età non credo si possa parlare di una storia d’altri tempi. Forse la velocità dei cambiamenti, l’accelerazione impressa dai progressi tecnologici, i valori fondativi mutati in così breve tempo possono farlo pensare. Si era più genuini, più battaglieri perchè si coltivava un desiderio, un sogno che volevamo si trasformasse in realtà.
    Dissento su un punto, laddove dice “l’unione è da deboli, e un debole più un debole fa due deboli”. Forse, sotto sotto, coltiva sogni di onnipotenza? Senza tanti discorsi: se si mettono insieme un cieco ed uno zoppo fanno due deboli? Quanta strada possono percorrere senza inciampare! In fondo la società si fonda sulle relazioni, in quel mettersi insieme per raggiungere obiettivi comuni, assecondando le aspirazioni di ognuno.
    Questo viene fatto con caparbietà, con spirito guerriero, con il credere in se stessi come Lei ha ben descritto. Aggiungo con onestà: così dovrebbe essere.
    Cordiali saluti
    Alessi A.

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  4. Mauro scrive:

    Luca sei un combattente nato lo hai dimostrato mille volte e la prova più grande è la tua lotta contro il male. Mi hai presentato a Parma la signorina della foto che ti è stata vicina quando hai iniziato la lotta più dura della vita.
    Le persone che vogliono bene sul serio le vedi in occasioni così e le persone che fanno finta scappano a tutta birra e si nascondono.
    In ritardo di faccio gli auguri di buon compleanno. Sei fortunato ad avere una amica così. Bella è bella ma a Parma ha dimostrato serietà e intelligenza non comuni.
    Con affetto, il tuo amico caravanista Mauro.

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    • Redazione scrive:

      Mauro grazie.
      Vero, è bella, intelligente e simpatica ed è pure una grande amica, una sorella.
      Hai ragione da vendere, è nel momento della difficoltà che si vede chi ti sta vicino a parole e chi in modo sincero e disinteressato.
      Come vedi il nostro mondo è ancora capace di stupirci, andare in campeggio non è poi così male.
      Luca Stella.

      p.s. grazie degli auguri

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