di Luca Stella
Concessionari camper bastardi - Newscamp
Diciamocela tutta, concessionari
bastardi, dovete morire.
A volte capita di leggere
dissertazioni da parte di camperisti, caravanisti, avvocati dei miei
stivali, tutti pronti a stigmatizzare quel comportamento, questa
decisione, la tale mancata applicazione del codicillo dei diritti dei
cavoli a merenda.
Tutti belli e bravi, coraggiosi finché è
possibile sparare su qualcuno; un po' come tanti Marrazzo che
pomposamente in televisione additavano le nefandezze altrui che poi,
a ben vedere, sono esili pagliuzze in confronto alle travi di chi ha
come primo dovere istituzionale quello di non recarsi ad appuntamenti
privati scroccando i beni dello Stato e magari anche di non
finanziare pratiche illegali.
Se ritiene che possano essere
legalizzate, prego si accomodi e proceda, ma fintanto che illegali
sono, chi si auto-elegge a pubblico censore non può essere
contemporaneamente dalle due parti della medesima barricata.
Concessionari camper bastardi - Newscamp
Certo, ne siamo consapevoli, alcuni
concessionari scorretti ci sono, anche se sarebbe carino sapere se lo
sono sempre o solo in taluni casi, magari per distrazione, o ancora
perché forse si è creduto di capire cosa che non è mai stata
detta. Poi ci sono quelli che commettono nefandezze e prima o poi
sappiamo come finiscono.
Ci sono, certamente, alcuni
concessionari bastardi, come certi camionisti da ammazzare, taluni
giornalisti da impiccare, docenti da quattro soldi, Sindaci ladri,
mogli cornificatrici e pare, almeno così dicono, perfino due o tre
suocere simpatiche.
Insomma, comunque la si veda, del negativo
c'è in ogni professione. Non è una frase fatta il dire che però
sempre e comunque rientra nella fisiologia, con percentuali minime.
Anche perché, in un mercato come il nostro, che non è da Soviet,
prima o poi se non si riga dritto si chiude.
Ovviamente ci
sono poi i concessionari che ci sono più simpatici e quelli meno, ma
questo fa parte della vita, come quelli con cui si entra subito in
simpatia e altri proprio no, e questo è umano. Ma attenzione a far
passare il concetto, per colpirne uno, che tutti siano così. Fare di
ogni erba un fascio è quello sì da deboli e da sfigati, far credere
che tutti siano in quel modo è da vigliacchi e da disonesti. Non si
può, mai e poi mai, a fronte di una esperienza personale negativa
credere che tutto il globo sia invaso da personaggi e organizzazioni
identiche in tutto e per tutto, soprattutto nella negatività. O
potremmo anche pensare che anche chi denigra, magari nel suo lavoro
proprio capace capace non lo è tanto.
E ricordiamolo, chi di
cesoia ferisce, prima o poi di cesoia perisce. Marrazzo insegna.
Usiamo il cervello e cerchiamo di guardare oltre, di comprendere
anche le ragioni di chi svolge un lavoro necessario e sta dall'altra
parte. Potremmo anche scoprire che magari certi consigli, certe
dritte che a prima vista sembrano idiozie pure, poi alla fine non lo
sono per niente. Perché vuoi vedere che ci saranno pure dei
concessionari bastardi ma la maggior parte sono dei professionisti
che cercano, riuscendoci, di fare al meglio il proprio non facile
mestiere?
Con buona pace dei tuttologi, dei sapientoni e dei
pseudo avvocati-dei-miei-stivali e degli azzeccagarbugli e dei
Marrazzo di ogni razza e colore.
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